Marea Tossica di Chen Qiufan (Review tour)

Marea Tossica

 

 

Ok, fermi tutti. Devo pensare un attimo.

Qual è l’ultima volta che ho letto un autore o autrice cinese?

Mmmm.

Bella domanda, deve essere passato un secolo. Penso che l’ultimo sia stato “The Poppy War” di Rebecca Kuang (che presto arriverà anche in italiano sempre per Mondadori).

Ecco, io ammetto di essere una vera ignorante quando si parla della letteratura di quel magico paese. Fortuna che ora posso rimediare con “Marea tossica” di Chen Qiufan, la nuovissima uscita di casa Mondadori Oscar Vault. Inizio col dire che sono contentissima di presentarvi questa affascinante storia a metà tra il fantastico e il distopico, trovo che sollevi discussioni e tematiche molto interessanti.

La storia è questa: la nostra protagonista si chiama Mimi, è giovane cinese che fa parte di quelle che sono chiamate “ragazze dei rifiuti”, ovvero le povere lavoranti che tutti i giorni si immergono tra le infinite pile di rifiuti della discarica di Silicon Isle. Lei vive tutta la sua vita tra la spazzatura di altre persone, abita tra i terribili frutti della peggior forma di capitalismo. Un tempo lei come tanti altri migranti erano giunti sull’isola attratti da vane promesse di gloria e felicità, ma si sono poi trovati in un luogo inospitale, tossico e totalmente insalubre. Ora però sta cambiando qualcosa, il malcontento ha raggiunto livelli inaccettabili e una sanguinosa lotta tra ricchi e poveri sta per iniziare e anche Mimi dovrà decidere che ruolo giocare all’interno del conflitto. Seguiremo lei e altri personaggi che ci doneranno i loro occhi per raccontarci questa storia.

L’autore è una celeberrima penna del mondo fantascientifico, ha già vinto ben DODICI premi Nebula grazie alle decine di racconti che ha pubblicato. Questo invece è il suo debutto nel mondo dei romanzi e, lasciatemelo dire, si tratta di un debutto che lascia decisamente il segno.

Come già vi accennavo i personaggi del romanzo sono numerosi e molto incisivi, la storia viene narrata mediante tutti i loro punti di vista. Proseguendo con la lettura conoscerete le loro storie e tutte le loro sfaccettature e mano a mano che diventerete più familiari con loro più aspetti comprenderete anche della storia. Saranno loro a prendervi per mano e ad aiutarvi ad arrivare al centro della complessa vicenda.

Non è un libro semplice, la storia è lenta e anche piuttosto “pesante”, richiede concentrazione e qualche riflessione a freddo, a lettura terminata. Non è forse il libro più semplice da leggere che esista, diciamo che ha decisamente bisogno di tempo. Non è proprio una tipologia di storia a cui sono abituata, l’ho trovata diversa, ma questo non so se sia da imputare ad una effettiva originalità della narrazione o solo alla mia esperienza pregressa da lettrice e ai miei gusti personal. Sta di fatto che penso che per molti potrebbe rivelarsi essere qualcosa di diverso, o una sfida con sé stessi, un tentativo di fare un grande balzo fuori dalla comfort zone.

Ancora una volta mi sento di ringraziare la Oscar Vault per averci portato un titolo particolare e per nulla scontato, una ventata di aria fresca. Sicuramente è un titolo che altrimenti non sarebbbe facilmente finito nel mio radar, ma diciamo che sono felice di esserci “inciampata” sopra. E’ bello cambiare un po’ ambiente e inserire un titolo diverso all’interno del proprio percorso da lettore.

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