La musa degli incubi – Laini Taylor

La musa degli incubi

 

Autore: Laini Taylor

Anno di pubblicazione: 2019

Editore: Fazi editore (collana Lainya)

Numero di pagine: 523

Amazon: La musa degli incubi

Oggi sono qui per parlarvi di una delle uscite più chiacchierate degli ultimi mesi, almeno per quanto riguarda il panorama fantasy young adult. Si tratta di “La musa degli incubi” secondo, e conclusivo,  volume della duologia de “Il sognatore” dell’amatissima scrittrice americana Laini Taylor. Sorvolerò sulla trama, dato che si tratterebbe di spoiler, e andrò dritta a parlarvi di questo secondo volume e di quali sono state le mie impressioni a riguardo. Se volete sentire la mia anche riguardo al primo volume qui trovate il video che ho fatto in cui vi parlo anche di quello e della duologia in generale. Oggi mi limiterò a spiegare cosa penso de “La musa degli incubi”. Mi avrà soddisfatta a pieno? Continuate a leggere per scoprirlo!

 

Questo secondo volume si apre esattamente dove ci eravamo interrotti al termine del primo. La storia riprende subito a fluire appoggiandosi su tutti gli eventi presenti all’interno de “Il sognatore”. Nonostante il fatto che la storia prosegua senza interruzioni, la prima parte del libro risulta essere piuttosto lenta. La narrazione si focalizza in maniera particolare su alcuni punti come la storia d’amore tra due personaggi e i ricordi del passato. Grazie a questa strategia si prosegue piano piano senza che ci siano vere e proprie svolte. In particolare il lato romance della storia viene accentuato un po’ troppo per i miei gusti, ci sono molte scene romantiche (al limite del cringe per quello che mi riguarda) che occupano gran parte della narrazione. I personaggi si confrontano e ragionano a lungo sui problemi che si trovano ad affrontare, dunque ci troviamo davanti a circa trecento pagine piuttosto statiche, piene zeppe di dialoghi e di scene che potevano benissimo essere tagliate.

Non ho dunque apprezzato la prima parte del libro, mi è risultata pesante e a tratti noiosa. Non sono riuscita ad entrare nella storia. L’unico aspetto brillante di questo inizio a mio parere è l’alternarsi delle stoyline e il nuovo punto di vista che la Taylor introduce. Sin dall’inizio sta aggiungendo un tassello molto importante alla storia, un elemento che mancava e farà finalmente connettere tutti i puntini. Queste nuove rivelazioni vengono introdotte fin dalle primissime pagine, ma prendendo tutto molto alla larga. Inizia un ciclo che si concluderà solamente alla fine del romanzo, ci vorrà un po’ per capire dove questa storia sta andando, ma ho adorato questo aspetto. Si crea un’aura di mistero molto interessante, che aggiunge un quid in più al romanzo.

Nella seconda parte finalmente il tutto inizia a farsi un po’ più caotico. Succedono moltissime cose e finalmente si iniziano ad intravedere il percorso e il traguardo in maniera chiara. Tutte le storyline, i personaggi e le informazioni che abbiamo iniziano ad incastrarsi bene tra loro e a formare un disegno completo. In tutto ciò c’è un aspetto che davvero non mi è piaciuto e che mi ha fatto abbassare il voto che ho dato al romanzo.

La Taylor in questo secondo volume ha deciso di lasciare indietro personaggi e idee che a mio parere erano tra le cose meglio riuscite del primo romanzo. Vengono aggiunte molti elementi nuovi, ma allo stesso tempo pare che ci si dimentichi di quello che è accaduto prima. Minya, uno dei personaggi più interessanti del Sognatore, viene messa da parte per gran parte del libro, viene messa in pausa, dimenticata in un angolo e, così facendo, non si riesce a realizzare in tutto il suo potenziale. In maniera analoga Thyon Nero viene dimenticato in panchina. Non appare che in poche scene e non riesce ad essere un vero tassello importante all’interno della vicenda. Viene utilizzato solo per un oggetto che è in suo possesso, una volta esaurito questo compito la Taylor perde tutto l’interesse nei suoi confronti. La questione dell’alchimia e dello scienziato di buona famiglia, ma profondamente infelice, viene totalmente cancellata e così torna ad essere un personaggio secondario di poco rilievo, che potrebbe essere sostituito con chiunque. Questo mi ha delusa molto, speravo infatti che le idee brillanti della Taylor venissero sfruttate in maniera più soddisfacente.

L’universo del Sognatore rimane comunque molto interessante, così come la prosa della Taylor che continua a piacermi moltissimo, penso che riesca a fondersi con la storia in maniera splendida. Uno stile di scrittura azzeccatissimo per me, so però che non è apprezzato da tutti. Rientra perfettamente nei miei gusti, ma si parla di un aspetto molto soggettivo. Riassumendo consiglio davvero tanto la lettura di questa duologia, anche se non siete solitamente lettori di ya(come me poi), penso che per il modo in cui è costruita potrebbe ricevere molti consensi anche tra i non lettori di fantasy. Non è una saga perfetta, come dicevo prima, ritengo che, soprattutto nel secondo libro, ci siano dei difetti e che sia decisamente migliorabile. Nonostante ciò ha l’incredibile capacità di trasportare in un mondo profondamente intriso di magia. Un inverso intrigante, che non può non risucchiarvi al suo interno. L’immaginario è estremamente preciso e la mitologia del tutto nuova, prende da elementi dei miti, delle fiabe e della tradizione religiosa, per poi rimaneggiare il tutto e creare un cocktail nuovo, fresco e molto affascinante.

Una duologia che si legge in un soffio e che sarà veramente piacevole da affrontare. Per quanto riguarda “La musa degli incubi” il mio giudizio finale è: bene, ma si poteva fare ancora meglio. Speravo che mi conquistasse tanto quanto il primo. Purtroppo non è stato così, ma sono molto felice di aver regalato il mio tempo alla Taylor e a questa sua bellissima storia. Vi consiglio tanto di darle una chance.

La recensione finisce qui, fatemi sapere se anche voi lo avete letto, se vi intriga e cosa ne pensate. Sarei molto curiosa di confrontarmi con qualcuno.

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