La Grazia dei Re – Ken Liu (Review party)

La grazia dei re

 

Altro giro, altra recensione, altro tomone super atteso in uscita proprio oggi, ovvero il 19 Maggio 2020, per Oscar Vault.

La scorsa volta abbiamo fatto un tuffo nel magico mondo della distopia, oggi invece passiamo ad un genere altrettanto intrigante: il fantasy.

Ci ritroviamo infatti tra le mani “La grazie dei re” ovvero il primo volume della “Dandelion Trilogy”.

Il romanzo esce dalla penna del talentuoso Ken Liu, classe 1976, un autore di origine cinese, ma che ha vissuto gran parte della sua vita nella soleggiata California. Ha sfornato diverse opere tra cui il racconto “The paper managerie” che ha vinto i premi Hugo, Nebula e World Fantasy nel 2016. Insomma, un autore da tenere decisamente d’occhio.

Questo libro si apre in maniera a dir poco suggestiva. Ci troviamo in mezzo a una coloratissima e affascinante parata, tutti sono in festa, passano artisti, ballerini e uomini a cavallo, capiamo immediatamente che qualcosa di importante sta per accadere. Che cos’è questo qualcosa? Nientemeno che l’arrivo dell’imperatore. Nel mondo in cui ci muoviamo infatti, già da molto tempo, i diversi regni che compongono l’arcipelago di Dara sono stati unificati sotto un’unica corona. Durante questa incredibile celebrazione però accade qualcosa di molto grave e inquietante, un qualcosa di così strano da interrompere le celebrazioni in maniera molto brusca. È un segnale evidente del fatto che il regno non è più protetto dall’idillio, qualcosa si sta muovendo nell’ombra, i ricchi complottano, il popolo ha fame ed è arrabbiato. Le crepe si fanno sempre più profonde ed è ormai tempo di apportate tanti cambiamenti.

Al centro della vicenda troviamo due personaggi in particolare: l’affascinante delinquentello Kuni Garu e  il coraggioso Mata Zyndu. Il primo passa le sue giornate all’interno di un bar a godersi la bella vita e si fa rispettare solo grazie al suo incredibile acume e alla sua linguaccia. Il secondo è totalmente l’opposto, figlio di un duca deposto è una persona seria, dedita al dovere e irreprensibile. In qualche modo saranno loro a prendere le redini della situazione e a guidare tutti, anche se in maniera differente, verso il cambiamento.

L’aspetto che più salta agli occhi leggendo questo titolo sono la cura e la bravura con cui l’autore riesce a mettere insieme il world building.

Nulla è detto per caso, nulla è dato per scontato. I particolari che ci vengono raccontati sono numerosissimi, dalle vivide descrizioni dell’architettura e dei luoghi, fino ad arrivare alla storia e alla mitologia del regno di Xana. È una realtà che pagina dopo pagina si espande davanti ai nostri occhi, l’autore aggiunge costantemente nuovi tasselli ed elementi interessanti che vanno a comporre il quadro finale. Se vi piacciono i fantasy in cui il world building è ben pensato e curato, ve lo consiglio già in partenza.

Sappiate però anche che, per questo motivo, sia i personaggi, che i luoghi, che gli eventi sono numerosissimi. Ken Liu si diverte a cospargere il lettore di informazioni, è necessaria un po’ di concentrazione per stare dietro a tutto e a tutti e per comprendere bene ogni parte del racconto. Non proprio la lettura veloce e leggera da fare prima di andare a dormire, ecco.

La trama però è anche piena zeppa di colpi di scena. Non sapete mai cosa verrà dopo o cosa aspettarvi dal capitolo che andrete a leggere prossimamente, si resta spesso col fiato sospeso e tutto ciò bilancia molto bene l’abbondanza di informazioni. Da un lato quindi descrizioni e spiegazioni molto minuziose, dall’altro invece plot twist notevoli che vi lasciano con solo che una potentissima voglia di proseguire nella lettura.

Trovo che questo titolo parta in punta di piedi. La lettura scorre facilmente, la prosa dell’autore è molto piacevole, io ho letto le prime 80 pagine tutte di fila senza quasi rendermene conto. All’inizio però ero abbastanza spaesata, non sapevo dove guardare né ancora capivo come sarebbero state costruire la trama e la narrazione. Mi ha accalappiata subito, ma mi sentivo distante dal testo. Una volta passato il primo terzo le pagine hanno iniziato a volare, non mi accorgevo assolutamente di quante ne macinavo e sono arrivata alla fine in un battito di ciglia.

A mio parere si tratta di un fantasy scritto da un autore che sa fare il suo lavoro alla grande, non gli si può dire assolutamente nulla. Le idee di base sono molto interessanti e fanno venire voglia al lettore di saperne di più, soprattutto relativamente a quelli che sono l’assetto politico e il passato storico di Xana. Una storia accattivante e ben costruita che si legge con piacere dall’inizio alla fine. Per me un grande pollice in su.

Devo anche aggiungere il fatto che sono molto felice che Oscar Vault ci stia portando diversi autori di origine cinese. Mi rendo conto di essere davvero poco ferrata quando si tratta della letteratura di questo paese e scoprirla un po’ in maniera atipica, quindi non attraverso i classici o gli autori più conosciuti, ma con romanzi di genere, come fantasy o fantascienza, si sta rivelando un’esperienza davvero diversa e interessante. Chapeau!

Spero che il mio parere vi abbia interessati e di esservi stata utile in caso foste in dubbio su se leggerlo o meno.

A presto,

Fede

 

 

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