Il richiamo del cuculo – Robert Galbraith

Il richiamo del cuculo

Autore: Robert Galbraith (J.K.Rowling)

Anno di pubblicazione: 2014

Editore: Salani

Numero di pagine: 547

Amazon: Il richiamo del cuculo

Quando qualche anno fa trapelò la notizia che J.K. Rowling aveva scritto non uno, ma ben tre libri sotto pseudonimo, i lettori di tutto il mondo hanno esultato. Finalmente nuovo materiale scaturito dalla penna della Rowling, sembrava quasi di tornare in luogo caldo, familiare, in cui ci si sente al sicuro. Io per prima rimasi colpita da questa rivelazione, ma nonostante ciò non mi sono mai decisa ad acquistare davvero quei libri. Li ho sfogliati tante volte senza però mai riuscire a fare il passo successivo e a portarli in cassa per renderli davvero miei. Qualche settimana fa stavo facendo una delle mie, fin troppo frequenti, perlustrazioni al Libraccio e mi è caduto l’occhio su un volume che mi ricordava qualcosa. L’ho preso in mano e mi sono accorta che stavo osservando un’edizione tascabile di “Il richiamo del cuculo”. Appena ho visto che suddetta copia veniva venduta a soli 2€ non sono riuscita a fermare le mani. E’ diventato mio in meno di due minuti. L’ho letto in pochissimo con tanta curiosità e ora eccomi qui a parlarvi di quello che penso di questo primo volume delle indagini di Cormoran Strike.

Il primo caso del burbero investigatore privato ha inizio quando un ricco cliente si presenta inaspettatamente alla sua porta. Quest’uomo è il fratello della defunta Lula Landry, una famosissima modella morta suicida qualche mese prima. Lui però non è convinto che si tratti di suicidio e chiede dunque a Cormoran di indagare e cercare di scoprire cosa si cela davvero dietro la tragica morte di sua sorella.

Tra queste pagine facciamo per la prima volta conoscenza con il nostro protagonista Cormoran Strike, un burbero ma amabile detective con un passato famigliare piuttosto burrascoso, e con Robin, la sua bella e bionda segretaria una donna curiosa e super efficiente che non si può non amare. I personaggi sono un po’ i punti forti di questo titolo, cosa che succede spesso quando c’è lo zampino della zia Rowling. Oltre ai due protagonisti, la figura che più spicca è quella di Lula stessa. La sua assenza è estremamente presente all’interno del romanzo, mano a mano che raccogliamo tasselli del puzzle capiamo sempre di più su di lei e sulla persona che fu. Una giovane donna che era molto di più di una modella capricciosa e superficiale. Anche i personaggi più marginali diventano ben delineati ed accattivanti, la Rowling ha senza dubbio fatto un lavoro di precisione, che non lascia nulla al caso.

Per quanto riguarda l’indagine devo dire che non mi ha lasciato così tanto stupita come speravo. Sono riuscita a capire l’identità del killer ben prima della fine del libro, cosa che un po’ mi è dispiaciuta, questo però si potrebbe imputare alla bravura che l’autrice ha dimostrato nel saper spargere indizi lungo tutto il romanzo. Io ad oggi non sono un’avida lettrice di gialli, ma ho letto e visto parecchi thriller in passato, quindi so bene come funzionano. Ho però anche trovato qualche pecca nella creazione della Rowling che non mi ha lasciata del tutto soddisfatta. Non essendo una grande fruitrice di crime è comprensibile che alcuni personaggi o meccanismi del genere non mi risultino tanto accattivanti, ma in questo caso ho proprio avuto la sensazione che si potesse fare di meglio. Penso che nonostante sia ben chiaro che la storia è scritta con tanta attenzione e bravura, ogni tanto si cade comunque nei cliché del genere, o comunque nel già visto. Il background famigliare di Lula o di Cormoran stesso non sono particolarmente innovativi, ho sempre avuto la sensazione di aver già letto o visto qualcosa di simile.

A mio parere “Il richiamo del cuculo”, anche se non è perfetto, è un libro accattivante e coinvolgente, la prima parte è un po’ lenta dato che la Rowling si prende tutto il tempo necessario per introdurre personaggi e contesto, ma dalla metà in poi le pagine iniziano a volare via. Vi troverete invischiati in questo mistero fino al collo. Per me è stata una lettura piacevole, molto immersiva, che mi ha permesso di passare delle ore di relax piacevoli. E’ certamente una scelta di qualità se avete voglia di leggere qualcosa di poco impegnativo.

Non sono ancora sicura di continuare questa saga o meno, probabilmente non accadrà a breve, ma prossimamente quando mi sentirò in vena di una lettura del genere so sicuramente quale libro scegliere. Se il caro Libraccio mi facesse trovare anche “Il baco da seta” ad un prezzo così stracciato sarei ancora più felice.

La recensione termina qui, fatemi sapere se l’avete letto, se vi è piaciuto o meno e se siete d’accordo con me.

Alla prossima

Fede

 

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