Falce – Neal Shusterman (review tour)

Falce

 

 

Eccoci qui con una nuova lettura e una nuova recensione, sono contenta di parlarvi di questa uscita così chiacchierata (dal 19 Maggio in libreria), ma allo stesso tempo mi rendo conto che forse un romanzo fantascientifico che presenta un’utopia piuttosto inquietante non sia così facilmente digeribile ora. Stiamo vivendo un momento un po’ particolare ed è giusto che ognuno porti avanti le letture che più si sente di fare, quindi diciamo così, chi preferisce una storia rilassata che lo distragga può prendere appunti per il futuro, mentre quelli che trovano catartico imbarcarsi in letture non proprio allegrone possono tendere le orecchie, forse avete trovato pane per vostri denti.

Bando alle ciance, iniziamo dunque a parlare di “Falce” di Neal Schusterman.

Come già vi accennavo all’inizio, si tratta di un romanzo distopico young adult che parte da premesse molto interessanti. Nel mondo in cui ci troviamo la morte è stata sconfitta, non esistono malattie, la fame, la guerra e tutto ciò che può minare l’esistenza di un essere umano. Questo vivere in eterno però crea un altro problema, ovvero come controllare la crescita della popolazione? Semplice, per questo esistono le Falci. Il loro compito è quello di eliminare in maniera randomica coloro che sono ritenuti di troppo.

Intrigante, vero? Noi, in particolare, seguiamo le vicende di due ragazzi, Citra e Rowan, che per motivi differenti vengono scelti da una Falce come apprendisti. Entrambi dovranno addestrarsi, pur sapendo che solo uno dei due riuscirà davvero nell’impresa.

Devo essere sincera, mi aspettavo molto di più.

Come vi dicevo le premesse sono davvero interessanti, io per prima ero stata attirata da questa idea innovativa che prometteva grandi cose. Mi aspettavo tanto riflessioni di tipo etico, dei dilemmi morali, personaggi che si scontrano con una società pericolosamente perfetta eccecc

Il problema è che per me Falce non ha spuntato neanche la metà delle caselline.

Da un lato troviamo un mondo ben pensato e accattivante, ma, a mio parere, presentato con uno stile piatto ed eccessivamente semplice, la scrittura non è riuscita a catturarmi. Non che sia totalmente da buttare, ci mancherebbe altro, ma speravo di trovare un qualcosa di più memorabile, non il compitino ben fatto, ma che si fonde con tante altre letture passate.

Un’altra problematica che ho riscontrato è la caratterizzazione dei personaggi. Li ho trovati esteticamente bidimensionali, non sono riuscita ad affezionarmi a loro, anzi, per tutto il tempo non mi è mai importato minimamente del loro destino. Io sono una lettrice che si basa molto sui personaggi, tendo ad affezionarmi molto a loro, sono l’elemento che solitamente più mi rimane impresso anche dopo aver completato una lettura. Potete facilmente capire quindi perché questo titolo non mi abbia fatta innamorare.

Falce è per la maggior parte la storia di un apprendistato, se quindi vi appassionano questo tipo di libri per me dovreste darci un’occhiata. Ripeto, non è affatto un libro brutto, e bisogna considerare che si tratta so del primo volume di una trilogia, il problema fondamentale per me è  che è rimasto tutto troppo sulla superficie. Avrei preferito che l’autore scavasse più nel profondo, vengono toccati dei dilemmi non da poco, dei macrotemi sociali che potrebbero essere sviscerati in mille e più modi, ma nessuno di questi è stato portato davvero avanti da Schusterman. Un lavoro pulito, ma non il distopico potente che io tanto desideravo leggere.

Per riassumere, se cercate un romanzo da leggere tutto d’un fiato, se vi piacciono le sequenze di allenamento e se puntate più ad una lettura d’intrattenimento che ad una storia che vi faccia riflettere, allora ve lo consiglio.

Se lo leggerete o l’avete già letto fatemi sapere cosa ne pensate, sarei curiosa di conoscere la vostra opinione a riguardo.

Noi ci rivediamo alla prossima recensione.

A presto,

Fede

 

Precedente La nona casa - Leigh Bardugo (Review tour) Successivo La Grazia dei Re - Ken Liu (Review party)