Animali fantastici: i crimini di Grindelwald

Animali fantastici: i crimini di Grindelwald

Per rimpolpare la sezione dedicata al cinema, che, purtroppo, è sempre un po’ abbandonata a sé stessa, oggi vorrei mettere per iscritto le mie impressioni riguardo all’ultimo film dedicato all’universo di Harry Potter. Ovviamente sto parlando di “Animali fantastici: i crimini di Grindelwald”, film sul quale negli ultimi giorni sono state spese moltissime parole. Ho letto recensioni catastrofiche, altre che lo difendono a spada tratta e numerosissime analisi approfondite della pellicola. Ora che il film è stato dissezionato da tantissime voci, ho pensato di aggiungere anche il mio di parere a questo mare di parole.

Inizio col dire che non posso definire questo film un flop totale, in primis perché il magico mondo della Rowling ha un posto troppo importante nel mio cuore, dovrei letteralmente fare violenza su me stessa per parlare male di una parte di questo mondo (The cursed child escluso, dato che non è mai esistito…vero?) e, in secondo luogo, perché in fin dei conti si tratta di un film con interpreti di alto livello, effetti speciali di qualità e una storia che fa parlare di sé. Le cose positive per me però si fermano qui. Mi sento di lodare le interpretazione di Jude Law e Johnny Depp. Il primo costruisce un Silente giovane, più inesperto, ma immediatamente riconoscibile. In lui si intravede subito l’anziano mago saggio che abbiamo tanto amato. Si vede che l’attore ha studiato la parte con attenzione. Per quanto riguarda l’antagonista del film non ho mai avuto dubbi, Depp sa fare il cattivo e lo sa fare davvero bene. Grindelwald è credibile, incute timore, soprattutto perché gli viene data una motivazione, compie azioni orribili per un fine ben chiaro. Il suo personaggio ricorda figure ben note della nostra storia ed è proprio questo che fa accapponare la pelle. A mio parere, la scena più riuscita del film è proprio quella in cui Grindelwald parla ai suoi seguaci in modo convincente, suadente, qui il richiamo al nazi-fascismo è lampante e funziona. Gli effetti speciali e in generale la cura nella parte grafica è cresciuta in questo secondo film. Gli animali fantastici sono ancora più definiti, ricchi di particolari, trovo che sia stato fatto un lavoro eccellente in questo ambito.

Ecco, il problema sorge adesso, perché penso di aver finito le cose belle da dire. Mi sto concentrando per trovare altre parole, altre cose da lodare, ma non riesco proprio a farmi venire in mente nulla. Ora, quindi, vi racconto cosa c’è che secondo me non va, cerchiamo di capire insieme i motivi per i quali per me questo film è stato un po’ una delusione.

Qual è dunque il grosso errore di questo film? A mio parere la chiave sta nel fatto che Animali fantastici è un film di intrattenimento che non intrattiene affatto. Questo succede, in primis perché la costruzione del film è stata completamene sbagliata. La prima metà della pellicola viene costruita come una gigantesca introduzione per quello che verrà dopo, sinceramente non ho ben colto gli intenti che stavano dietro a questa strategia. La narrazione risulta pesante, lenta, prolissa, le scene si susseguono una dopo l’altra lentamente e di fatto la storia fa ben pochi passi in avanti. Subito dopo l’intervallo entriamo finalmente nel vivo dell’azione (sospiro di sollievo da parte mia), peccato che ci entriamo un po’ troppo. Forse sono incontentabile, lo ammetto, ma questo è quello che ho pensato durante la visione. La seconda parte è farcita di eventi, scoppia di informazioni. L’immagine che ho in mente è quella di un paio di jeans troppo stretti che gli addetti al montaggio hanno tentato di chiudere in tutti i modi, l’ultimo bottone è sottoposto ad uno sforzo eccessivo, è sul punto di cedere, non reggerà ancora molto e infatti alla fine molla. Hanno fatto di tutto per mantenere un filo logico, per inserire qualsiasi cosa passasse per l’anticamera del cervello della Rowling, ma alla fine hanno dovuto sventolare bandiera bianca. Il risultato di questo tentativo disperato sono scene tagliate male ed un’enorme matassa di eventi che non viene mai sbrogliata a dovere. Le sottotrame sono quasi infinite e quasi nessuna è davvero funzionale alla storia. La parola chiave è: caos.

La seconda problematica non da poco, a mio parere, è il protagonista. E’ chiaro che la figura di Newt è sempre più marginale nella storia. La sensazione è quella di una figura che viene spinta sotto i riflettori perché bisogna farlo, non perché questa scelta sia davvero motivata. Il franchise parte da lui, di conseguenza lui deve essere il sole attorno a cui tutto ruota, peccato che questo non sia più possibile. Nuovi personaggi stanno prendendo le redini della storia, oscurando così il caro Newt, a cui vengono continuamente affidate missioni suicide per motivi a noi oscuri. Con questo non sto dicendo che debba essere eliminato dalla scena, io adoro Newt, da lui è iniziato tutto, ma che il suo ruolo al momento ha bisogno di una riscrittura o di ricevere delle motivazioni che vadano oltre a “Sono qui perché Silente mi ha chiamato”. Insieme a Newt ci sono vari personaggi che sono stati aggiunti solo per aggiungere fascino alla pellicola, ma che non hanno un vero senso di esistere. Mentre nel primo film i personaggi secondari erano meno e avevano tutti un ruolo definito, in questa seconda pellicola questo non succede. Molti nuovi ingressi, per ora, ci sono stati solo presentati, non sono stati né caratterizzati bene, né utilizzati in maniera attiva per far andare avanti la storia.

Non voglio parlare dei quesiti sollevati da questo film, perché non voglio fare spoiler e perché non mi sento di sindacare, ancora. Si tratta comunque del secondo capitolo di una saga di cinque film (o forse tre, non si è ancora capito), è stato senza dubbio un film di passaggio e sono sicura che molte questioni verranno risolte prossimamente. Confido ancora nella Rowling…forse. Le spiegazioni arriveranno e a quel punto vedremo se saranno soddisfacenti o meno. Per il momento non posso fare altro che parlare di quello che ho visto in questo film.

Potrei dilungarmi davvero molto per quanto riguarda questo argomento, tra errori temporali, logici e così via, penso però di aver coperto gli aspetti che, per me, sono più interessanti o problematici. Fatemi sapere cosa ne pensate voi, se le vostre impressioni sono state in qualche modo affini alle mie, oppure se non siete d’accordo. Infine, vorrei dire che una cosa bisogna riconoscerla alla Rowling: sa sempre come far parlare di sé, nel bene o nel male.

Alla prossima

Lux

 

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Un commento su “Animali fantastici: i crimini di Grindelwald

  1. Annapanda il said:

    Visto ieri sera! Sono uscita dal cinema senza emozioni, secondo me non ha quasi niente di interessante o memorabile. Non un brutto film, ma neanche uno di quelli che mi andrebbe di rivedere per cogliere tutti i particolari! Mi son piaciute solo le parti con Silente e Hogwarts (sniff, nostalgia). Come gli ultimi star wars, questo film sfrutta un universo già esistente per allungare il brodo in modo insensato. (alla fine ci sono andata pesante pure io)

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